Vorrei usare le dita delle mani come una forchetta per infilzarti il cranio.

I colori a olio, se vai di fretta, non devi proprio usarli, neanche per sprecarli, capito? Non i nervi abbastanza saldi per scrivere qualcosa che sia narrativo, e riesco a scrivere solo il mio flusso di pensiero. Le mie fottute questioni.

Questa situazione di merda mi lacera le braccia e le gambe, provoca ulcera al mio stomaco già non troppo in forma, sfinisce e ingrigisce i miei lieneamenti, mi rende gli occhi viola, mi fa perdere tempo, alimenta i miei vizi pericolosi. Lasciatemi inniettare in pace. Sono oramai 3 anni o forse di più che evitiamo il discorso. Ipocrita di merda, La persona peggiore di questa dimenzione spazio-temporale, ammazzapersone, rapiscivite. Io una vita non ce l’ho più, si può solo peggiorare, ed è tutta colpa tua. E’ tutta colpa tua. Il punto è che più passa il tempo più mi invecchio, e non posso rimandare tutto. E tutta sta cazzo di merda quando finirà? Ma che cristo, quando la farai finire? Non sono un fottutissimo pezzettino di pongo, mi sto seccando, stanca di mallearmi migliormente per ogni situazione… poi non diciamo cazzate, mallearmi crash.jpgper te. A quante cose ho rinunciato? E’ possibile sentirsi tutto il giorno in colpa per qualsiasi cosa? Ho torto a questo punto a riempirmi le vene di paradiso? A sospendere il tempo e i sentimenti? Che cazzo di torto ho? Ho ribrezzo quando ancora mi guardisorridendo, quando mi tocchi. Ti odio. Capito? Ti odio. Ti lascio tutta la libertà del mondo. Mi svuoto per riempire te. E io? Io vorrei essere almeno lasciata in pace, ti rendi conto che il tuo fottutissimo comportamento è assurdo? Dovrò vivere di sotterfugi tutta la vita per regalarmi piccoli momenti di lucidità tranquilla? Vuoi dirmi che cazzo dovodovrò fare? eh? E il punto è che nonostante tutto, non farei mai niente per farmi odiare da te,per perderti. Perchè non si può essere un po’ più normali? E’ una merda lasciarsi andare alla cosa più bella della vita, per poi passare il resto del tempo in un pozzo di merda, sprofondando. Non posso continuare a rimandare. Sono stanca stanca stanca stanca di preoccuparmi, di doverti seguire, di moderare le parole per non farti arrabbiare, di non dovere farmi in tua presenza perchè non voglio che cominci anche tu. Io non ti amo più. Tu non mi ami più. Allora tutto questo che senso ha? Dimmi che senso ha. Non ne posso più, io sul serio non ne posso più. Voglio fuggire lontanissimo da te, lontanissimo, dimenticare tutto, tutto tutto tutto. Chi sei, che funzione hai avuto. Voglio tornare indietro, rifiutare la cosa più bella della mia vita, che come tutte le cose belle è stata breve, ricordi, ti dicevo “la possibilità migliore che potessi avere a questo mondo, sei la possibilità migliore che io avrei potuto avere”, rinunciare a questa per vivere una vita libera. Da te io ho censurato il mio vitalistico bisogno di libertà. Odio quando si fa affidamento su di me. Ho lasciato da perte tutto questo, sarei potuta ritrovarmi ovunque, più tranquilla magari, perennemente nomade. Invece no.

E tutto questo non ho le palle per dirtelo perchè so che pensi le stesse cose e che sentirtele dire ti farebbe troppo male. Sono troppo stanca di piangere. Di sfinirmi. Di rotolare sull’asfalto.

Vorrei usare le dita delle mani come una forchetta per infilzarti il cranio.ultima modifica: 2009-02-11T13:22:00+01:00da clarissa_seton
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3 pensieri su “Vorrei usare le dita delle mani come una forchetta per infilzarti il cranio.

  1. Non saprei sai Clarissa,però i puri forse non capiscono e fanno,fanno e ancora fanno.
    E solo il loro fare è forse degno su questa terra.Il mio è censurabile,censurabilissimo.
    Ma i puri sono gli indifesi,gli incapaci? Oppure solo gli incoscienti,gli stolti?
    E allora tutte le cose ai puri,tutte!

  2. Sai, ho riletto il tuo post un sacco di volte, non so in realtà se questo sia un racconto o no. IO non mi sono mai fatto in vita mia, ma il mio animo è simile a quelle persone che ne fanno un uso, sono un uomo marginale. Se non lo ami lascialo. Certo se il motivo è di farti senza sentirti in colpa non credo sia giusto, ci sarà sempre qualcuno che ti farà sentire in colpa, forse anche perchè sei tu a sentirti in colpa. Se impari a non sentirti in colpa, forse avrai anche la forza di smettere.
    p.s
    se tutto questo è un racconto di fantasia, oppure solo una metafora, mi sa che ho fatto una delle più grandi figure di merda della mia vita.
    ciao a presto

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