Smatassare, ricomporre, rassettare, sgrovigliare

goccia2.jpgNodo insolvibile, accovacciato nella mente obnubilata. Un poco goffo e buffo, ballonzolante e molliccio, plasmato su scala sproporzionata. Sopra suoni o colori a due a due a due, come un piatto piano e uno concavo, uno piano e uno concavo, uno piano e uno andante, uno piano e uno allegro, un piano e un clarino. Balestra alla mano, spina soiole nello stivale sinistro, per chi possiede entrambe entrambe le gambe, alrimenti nel destro. Un eco assordante rimboooooombaooooombaooombaooo….ooo…..oo…………….

Nella pila dei miei colori, fieramente schierati per la battaglia del gioco delle risposte a effetto, ne manca uno. Ha disertato con il sergente pennello. Ma noialtri in prim’ordine non ci ritiriamo, siamo pronti, sempresenti. Ci si ride addosso, scombussolati, dinoccolati. Ci si dimentica le vecchie abitudini. Scriviamo sui muri sul dovere di ribellarvi, e sotto posponiamo l’occhiello sul paradosso che è quella frase. La nostra decadenza ci fa belli.

Resterei ore a guardarmi giacere qui, in balia di chi voglia prendermi, inerme, a costo che alla fine mi si riponga al proprio posto, il posto mio più proprio. Non bado al tempo. O non ci baderei se non fosse per queste campane malate, pazze, che hanno perso la memoria tutta, ogni ricordo. Non me la sento di ascoltare, se me la sentissi e riuscissi a sentire la maggior parte delle cose che andrebbero ascoltate ascolterei, e questo mi sembra ovvio.

L’unica cura è

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Oh, sì.

Smatassare, ricomporre, rassettare, sgrovigliareultima modifica: 2008-11-02T19:33:00+01:00da clarissa_seton
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