Falso bolero

Curriculum di promesse non mantenute. Collezione di buchi infetti sulla pelle. Qualcuno si ostina ancora a fidarsi di me. E’ il mio attimo di riposo, il mio orgasmo. Il fascino delle stazioni ferroviarie, del viaggio anonimo. Non ho ducumenti sufficienti a definirmi, no. Sognavamo posti di blocco urbani, per l’attentato al tutto, per la nostra manifestazione estetica. Ora è meglio … Continua a leggere

Insapore come una fragola in settembre, incolore come la pesca che hai coltivato per me

Come un defibrillatore stasera scrivo. Detestando questo stato mio di coscenza, tra il lucido e l’opaco, quasi quanto detesto quello lucido. Trascrivo e ripasso i miei attimi di lucidità, che altro non è che attesa, asfissiante, estenuante, cronica e corrosiva. La mia mente la tengo in bacheca, così preziosa. Spendo ogni grammo della mia poca carne. Già consumati i miei globuli … Continua a leggere

Finirà la vertigine?

Riusciva ad ammaliare col suo francese, così fluente. Rendeva il sensi omogenei, il risultato così era il frastornarsi della mente, aprirsi di ferite sulle labbra, sudore. Che cos’è se non un furto? Il mai ripetersi, lasciare un marchio di polline. Il poeta. Orizzontale come un encefalogramma piatto, riesce lo stesso a camminare. La sua carne non è più. La sua … Continua a leggere

Quanti respiri mancano alla fine del mondo

    Un po’ di oppio. L’ipocondria sin da piccoli nei bambini degli anni cinquanta. Le parole trattenute. Una bolla d’aria. Il parapendio che ti piove addosso quando dimentichi l’ombrello. Le batterie elettriche. La piuma di gabbiano. Gli ordini. I lavoratori blandi del cantiere. Il cartone come letto. L’umidità. Lo scioglimento dei ghiacciai e dei miei limiti. La fottuta industria chimica. Un sacco … Continua a leggere

La mossa del cannibale: pedone mangia pedone

La comprensione non è altro che un insieme di fraintendimenti. Il mal di scapole di quando mi alzo dal letto senza lenzuola di questo areato monolocale. Tre-sette minuti di raccoglimento, mi gratto la coscia destra e poi la testa, trallallà. Successione imprevedibile, inimmaginabile, meravigliosa di eventi che determineranno l’esito della mattinata. Controllo orario… 2 pomeridiame. stiamo facendo progressi, ottimo. Cucina: … Continua a leggere